Geta

Busto di Geta. Museo Capitolino, Roma, Italia.

Figlio di Settimio Severo e di Giulia Domna, nacque a Roma prestando suo padre servizio di governatore provinciale sotto il regno dell'imperatore Commodo.

Venne messo in secondo ordine fin dall'infanzia dal fratello maggiore Caracalla e per placarne l'amarezza e la plausibile rabbia gli fu conferito dal padre il titolo di Cesare nel 198. Durante la campagna britanna degli ultimi anni di vita del padre viene dipinto come perfettamente integrato negli ingranaggi del potere con compiti amministrativi e burocratici.

Secondo alcuni storici moderni quali il Dagron Settimio Severo stava pensando di spartire in due l'Impero per lasciarne una parte a ciascun figlio. Questa ipotesi si basa, oltre che sulla testimonianza di un passo di Erodiano, sugli ambiziosi piani di ricostruzione varati per Bisanzio.

Scomparso Settimio Severo, i due fratelli tornarono a Roma entrambi imperatori. si spartirono il palazzo imperiale e si circondarono di guardie fidate. Tutto sembrava dividersi in due: la corte, il senato, ecc. Giulia Domna tent๒ con innumerevoli sforzi di comporre la situazione ma la tragedia fu inevitabile arrivando a sfociare, nell'assassinio di Geta ad opera di sicari di Caracalla mentre si rifugiava fra le braccia della madre.

Seppur apparisse ovviamente in tutti i ritratti familiari del regno di Settimio Severo non ce ne rimangono raffigurazioni a seguito della damnatio memoriae perpetrata ai suoi danni da Caracalla.