Le terme di Caracalla

Plastico ricostruttivo. Museo della Civiltà romana, Roma, Italia.

Sicuramente progettate gia sotto Settimio Severo, nel 212 Caracalla diede il via alla realizzazione del complesso monumentale delle terme che avrebbero portato il suo nome. Il complesso architettonico, che definire grandioso è senza ombra di dubbio riduttivo, vede l'impiego congiunto del calcestruzzo e dell'opera laterizia, ed è innovativo nella soluzione dei problemi tecnici legati alla gestione dei servizi quali spogliatoi, lavanderie ecc.

L'elemento più importante della struttura era la sala contenente la piscina che era stata coperta da volte a crociera realizzate in calcestruzzo, fra loro intersecantisi e appoggiate su quattro pilastri giganteschi costruiti con lo stesso materiale. La sala principale misurava 185 piedi per 79 piedi ed era così grande che le persone vi si perdevano dentro.

Fu riccamente adornata con capitelli figurati, mosaici con scene di palestra e statue. In uno dei sotterranei trovò posto un mitreo. Inoltre vi erano complessi di giardini, impianti per l'atletica all'aria aperta e potevano accogliere fino a mille e seicento ospiti.

Vennero inaugurate nel 216 anche se i lavori di rifinitura continueranno per alcuni anni ancora.